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Tempo di settimane bianche, giornate più lunghe per discese infinite. Lo sci alpino continua ad avere un fascino unico e sono sempre di più le persone che riempiono le piste con sci per provare un’esperienza che è ancora inimitabile. Purtroppo, però, continuano ad accadere incidenti in montagna, non solo sul fuoripista ma anche sulle piste battute. Le cause sono molteplici: da una parte il terreno non sempre al meglio, complici temperature in generale più alte della media, dall’altra una diffusa ignoranza delle regole base di comportamento in pista. Per questo motivo, l’AMSI Associazione Maestri di Sci Italiani, ha voluto sottolineare e porre l’attenzione su una regolamentazione per la sicurezza in pista valida per tutti, bambini e adulti, stabilendo un dodecalogo dello sciatore. Alcune di queste regole sono dei veri e propri consigli coscienziosi e di buon senso, altre sono importanti informazioni che è bene conoscere e tenere a mente. Ve le riportiamo qui, ognuna delle quali con un titolo che evidenzia l’argomento. Le 12 Regole dello Sciatore Rispetto per gli altri. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno. Padronanza della velocità. Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo. Scelta della direzione. Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle. Traiettorie. Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard. Sorpasso. Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista. È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso. Attraversamento e incrocio. Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta. Sosta. Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile. Salita e discesa a piedi. Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista. Rispetto della segnaletica. Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste. In caso d’incidente. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente. Identificazione. Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità. Chiaro, no? Il nostro consiglio è quello di mantenere una velocità moderata, magari provando a fare più curve. Vi divertirete di più e, soprattutto, sarete più sicuri. In ultimo non sottovalutate mai l'oppotunità di iscrivervi ad uno Sci Club, avrete un'adeguata copertura assicurativa contro gli infortuni, elisoccorso gratuito e sopratutto una polizza di responsabilità civile che coprirà i danni fisici e materiali che eventualmente potrete cagionare a terzi: il tutto con un modestissimo importo che estenderà tali garazie a tutto l'anno ! 
Cos'è il Safeguarding nello Sport? La nostra guida completa.
Il safeguarding nello sport è un concetto fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti, soprattutto dei minori e delle persone vulnerabili. Ma cos'è esattamente il safeguarding e perché è così importante?
Che Cos'è il Safeguarding?
Il safeguarding si riferisce a tutte le misure e le pratiche adottate per proteggere i bambini, i giovani e le persone vulnerabili da abusi, maltrattamenti e sfruttamenti. Nel contesto sportivo, questo significa creare un ambiente sicuro dove tutti possano partecipare alle attività senza timore di subire danni fisici o emotivi.
Perché il Safeguarding è Importante nello Sport?
Nello sport, i giovani atleti sono particolarmente vulnerabili a vari tipi di abusi, inclusi abusi fisici, emotivi e sessuali. Il safeguarding mira a prevenire questi abusi e a rispondere adeguatamente in caso di segnalazioni di comportamenti inappropriati. Garantire la sicurezza degli atleti non solo protegge la loro salute e il loro benessere, ma promuove anche un ambiente positivo e inclusivo.
Principali Componenti del Safeguarding nello Sport
Come Implementare il Safeguarding nello Sport?
Conclusione
Il safeguarding nello sport è essenziale per garantire che tutti i partecipanti possano godere delle attività sportive in un ambiente sicuro e protetto. Implementare pratiche di safeguarding efficaci non solo protegge i giovani atleti ma promuove anche la fiducia e la partecipazione nello sport.
Lo Sci Club Italia ha già adottato tutte le misure necessarie per il safeguarding. Solo così potremo garantire un futuro sicuro e positivo per tutti i nostri atleti di tutte le età ! A dicembre verrà designata la figura responsabile del Safeguarding e la mail per comunicare con lui sarà
Lo sci alpino, diffuso nel XIX secolo in Europa, continua a incantare gli appassionati di sport invernali con la sua perfetta unione di tecnica, fascino e velocità.
In questo articolo esploreremo i pilastri dello sci alpino: dalla preparazione atletica alle varie discipline, distinguendolo dallo sci alpinismo, spesso confusi.
Offriremo anche uno sguardo su alcune delle località top, dove gli amanti di questo sport possono godere a pieno la loro passione.
Un viaggio attraverso le cime e le sfide di uno degli sport invernali più affascinanti al mondo.
Lo sci alpino è molto più di una discesa sulla neve. Come disciplina completa, richiede una combinazione di abilità tecniche e preparazione atletica.
Gli sciatori affrontano una varietà di sfide, e sono proprio le loro capacità che determinano il successo in pista. Vediamo insieme cosa prevede questa disciplina.
Lo sci alpino richiede un completo sviluppo della forza e della resistenza di diverse parti del corpo, tra cui gambe, glutei, fianchi, addominali e regione lombare. Per affrontare queste sfide, gli sciatori si dedicano intensamente all’allenamento fuori stagione, che include:
Il teatro naturale dello sci alpino è la pista da sci, un tratto di pendio montano appositamente attrezzato con impianti di risalita e il trattamento del manto nevoso.

La difficoltà di una pista dipende dalla sua pendenza longitudinale e trasversale, espressa in percentuale rispetto alla distanza percorsa e al dislivello. Questo sistema di classificazione fornisce agli sciatori una chiara comprensione del livello, contrassegnato da colori diversi:
Qual è la tua pista? Scopri l’emozione dello sci con Snowit: acquista il tuo skipass online e preparati per una discesa indimenticabile
Ogni disciplina dello sci alpino si distingue non solo per il profilo della pista, ma anche per le tecniche specifiche necessarie per affrontare con successo i diversi tracciati.

Questo complesso mosaico di specialità non solo riflette la diversità dell’esperienza sciistica, ma offre la possibilità di sviluppare una gamma completa di abilità.
Ecco le sei discipline:
Lo sci alpino e lo sci alpinismo sono due discipline molto diverse, differendo significativamente nei loro obiettivi, attrezzature e approcci. La principale differenza è come si raggiunge la vetta: lo sci alpino sfrutta gli impianti di risalita, lo sci alpinismo no.
Negli ultimi anni lo scialpinismo sta spopolando: risparmio o filosofia? In ogni caso, significa vivere la montagna in maniera pura e totalmente immersi nel paesaggio montano innevato.
Ecco le differenze sostanziali:
Lo sci alpino è una disciplina sportiva che si svolge principalmente su piste appositamente preparate in stazioni sciistiche, mentre lo scialpinismo si svolge in ambienti naturali, spesso su terreni fuori pista e non preparati.
Chi pratica sci alpino utilizza attrezzature specializzate, come sci da discesa e scarponi rigidi con attacchi fissi. Le attrezzature da scialpinismo sono leggere, e spesso gli sciatori salgono in montagna con pelli di foca o altre attrezzature da arrampicata.
Mentre lo sci alpino si concentra sulla tecnica e sulla discesa, lo sci alpinismo abbraccia la filosofia della montagna e della sua esplorazione come apprezzamento della stessa.

Gli sciatori alpini indossano spesso tute o giacche e pantaloni impermeabili e caldi, con l’attenzione alla protezione dagli impatti a velocità elevate. Gli atleti di sci alpinismo preferiscono abbigliamento leggero e traspirante, poiché durante la salita possono generare molto calore. Tuttavia, devono essere pronti ad affrontare condizioni climatiche variabili durante la discesa.
Gli incidenti di sci alpino possono verificarsi, specialmente a velocità elevate, ma gli sciatori sono protetti da reti e attrezzature di sicurezza sulle piste.
A causa della pratica in ambienti naturali e spesso remoti, gli sciatori alpinisti devono essere autosufficienti in termini di sicurezza. L’attenzione alla valutazione del pericolo, alla conoscenza del terreno e all’uso di dispositivi di sicurezza come l’ARTVA (dispositivo di ricerca di vittime d’avalanche) è fondamentale.
Sci alpino è accessibile a chiunque, compresi principianti e famiglie. Le stazioni sciistiche offrono infrastrutture, corsi e piste adatte a tutti i livelli. Lo scialpinismo richiede una maggiore preparazione tecnica e fisica. Gli sciatori alpinisti devono essere in grado di affrontare le sfide della salita e avere competenze di navigazione in ambienti montani.
Gli italiani nonostante i forti rincari non rinunciano alle vacanze sulla neve !
Sono quasi nove milioni quelli che, tra gennaio e marzo, hanno trascorso qualche giorno in montagna: sei milioni e mezzo hanno preferito la tradizionale settimana bianca, mentre 2,4 milioni hanno optato per il weekend in una meta innevata. La fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione delle vacanze sulla neve è stata realizzata dal rapporto di Tecnè per conto della Federalberghi. È così emerso un giro di affari complessivo pari a 6,1 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi relativi alle settimane bianche. Ma dove preferiscono andare gli italiani? Sicuramente restano in patria (solo il 4,5% sceglie l’estero), incoronando il Nord re delle settimane bianche. Per lo sci nel week end le località montane del Centro Sud recuperano. Le prenotazioni vengono effettuate in media con un mese di anticipo, il soggiorno preferito è in hotel. Si dedicano allo sci ed in generale ad attività sportive, a passeggiate e ad esperienze legate ad eventi enogastronomici, sono pronti a rinunciare a località troppo care per via della minore capacità di spesa, ma non alla possibilità di fare un soggiorno in montagna, magari aggiustando il tiro per evitare di sforare con il budget. L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (61%), c.a.m.i (8%) e c.a.w.i (31%) un campione di 4.520 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione. LE DESTINAZIONI PREFERITE – Il 95,5% degli intervistati ha scelto di trascorrere la settimana bianca in Italia e il restante 4,5% all’estero. In particolare, tra chi non varca i confini nazionali, il 72,6% si reca nelle regioni settentrionali e solo il 22,9% in quelle centro-meridionali anche a causa delle scarse nevicate sull’Appennino che hanno influito negativamente sulla domanda. LA SPESA MEDIA – La spesa pro-capite sostenuta per la settimana bianca, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) è pari a 670 euro per persona. La prima voce di spesa è quella per i pasti (29,8%), seguita dal pernottamento (28,4%) e dal viaggio (19,6%). L’ALLOGGIO – Al momento di scegliere l’alloggio per la settimana bianca, gli italiani confermano la predilezione per l’albergo (26,8%), seguito dai bed & breakfast (23,3%). Seguono casa di parenti ed amici (16,1%) e il rifugio alpino (13,0%). QUANDO SI PRENOTA – La maggioranza delle prenotazioni è fatta con largo anticipo: il 41,2% un mese prima, l’8,1% un mese e mezzo prima, il 10,6% due mesi prima e tra tre e quattro mesi prima il 4,5%. LA SCELTA DELLA LOCALITÀ E LE ATTIVITÀ – I criteri che guidano la scelta della località sono: la sua bellezza naturale (73,4%) e le caratteristiche che la rendono ideale per divertirsi (22,9%). Le principali attività svolte durante questo periodo di vacanza sono: relax (65,1%), passeggiate (63,8%) e partecipazione a eventi enogastronomici (59,1%). NON SOLO SETTIMANA BIANCA – Dei 6,5 milioni di italiani che hanno fatto o faranno una settimana bianca, 700 mila si concederanno inoltre almeno un week end sulla neve. LE DESTINAZIONI PREFERITE – Chi fa, invece, i weekend sulla neve rimane all’interno dei confini nazionali. Il particolare, il 38,6% si reca nelle regioni centro-meridionali e il 61,4% in quelle settentrionali. LA SPESA MEDIA – La spesa pro-capite sostenuta per i week end sulla neve, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) è pari a 257 euro per persona, così ripartiti: per i pasti il 26,5%, per il pernottamento 21,7%, per le spese di viaggio il 17,3% e per lo shopping 6,8%. L’ALLOGGIO – L’alloggio preferito in questo caso è la casa di parenti ed amici (40,0%), seguita dai bed & breakfast (38,3%), dal rifugio alpino (6,7%) e dall’albergo (6,4%). QUANDO SI PRENOTA – In questo caso gli italiani prenotano a ridosso della vacanza: il 41,3% tre settimane prima e il 41,4% quindici giorni prima. LA SCELTA DELLA LOCALITA’– In questo caso, tra i criteri che guidano la scelta, oltre alla sua facilità di raggiungimento (67,2%) troviamo le bellezze naturali che offre (52,6%). L’AUMENTO DEI PREZZI – Il 60,0% dei vacanzieri del fine settimana che sono stati condizionati dall’inflazione sulle scelte per la vacanza, ha rinunciato alla settimana bianca a causa dell’aumento dei prezzi. I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 59,7% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 18,1% per l’aumento dei prezzi ed un altro 14,8% per motivi familiari. “Per noi è una bella conferma, il che fa ben sperare. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, temendo che il turismo invernale potesse essere penalizzato in termini di performance dalle scarse nevicate. La diretta conseguenza è evidente soprattutto per ciò che riguarda l’Appennino. Attualmente le cime sono ben innevate e lo scenario potrebbe cambiare. Di certo siamo sempre più ammirati del fatto che i nostri concittadini continuano a prediligere mete italiane nel progettare il proprio viaggio”, ha commentato la ricerca di Tecnè il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “La soluzione in hotel resta la favorita nel periodo delle settimane bianche, una bella boccata di ossigeno per le nostre imprese – ha proseguito Bocca – Tutto questo è di ottimo auspicio”. “Ciò che gioca contro la prospettiva di vacanza, di qualsiasi periodo si voglia parlare, è purtroppo l’impatto della minore capacità di spesa – ha concluso il presidente di Federalberghi – Secondo la nostra indagine, sette italiani su dieci hanno dovuto fare i conti con i rincari, orientando diversamente le proprie scelte. E per noi questa non potrà mai essere una buona notizia”. Fonte Agenzia DIRE indirizzo www.dire.it
Anteprima, tutti i nuovi impianti per sciare in questo inverno 2025 !
In anteprima tutti i nuovi impianti che gli sciatori troveranno nell'inverno 2024 - 2024. Non ci saranno nuove funivie, ormai un tipo di impianto poco utilizzato, ma numerose telecabine e seggiovie andranno a sostituire vecchi impianti migliorando confort e fruibilità dei vari comprensori, oltre che garantire una migliore efficienza energetica e quindi un risparmio in termini di emissioni. Nella lista a seguire tutti i nuovi impianti che apriranno il prossimo inverno, mentre non ci saranno altri due interventi già avviati i cui lavori necessiteranno di due estati, il nuovo 3S a Campitello, importantissimo per eliminare le attuali code della funivia, e la nuova telecabina che sale da Pedraces (Crusc). Per quanto riguarda le Olimpiadi invernali, Livigno si è mosso in anticipo nel rinnovo degli impianti di risalita mentre a Cortina ci si è focalizzati più sulla pista da bob e sugli altri interventi, delle 3/4 nuove telecabine attese non si sta lavorando ancora su nessuna di queste. Le Olimpiadi invernali 2026 potevano essere un'occasione per collegare Cortina con i comprensori vicini come Zaia aveva ipotizzato. Anche qui però non si vede ancora nulla. Situazione analoga per Bormio che integrandosi meglio con Santa Caterina e Oga potrebbe fare un salto di qualità importante. Ma il timore è che per via di numerose difficoltà tecniche, normative e ambientali non si riesca a realizzare. Anche per quanto riguarda Madesimo, continuerà la chiusura invernale del settore Groppera - Val di Lei in quanto nessun lavoro è iniziato per la nuova funivia e adeguare la vecchia sarebbe troppo dispendioso, oltre che poco utile. Ma torniamo all'inverno 2024 - 2025 e a quello che verrà inaugurato il prossimo inverno.

I suoi iconici ovetti rossi e blu ormai sono diventati il simbolo stesso del Mottolino. La celebre cabinovia realizzata nell’estate del 1990 va in pensione dopo 34 stagioni invernali e altrettante estive di onorato servizio (interrotti solo dalla pandemia). Negli anni ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio. Ora si cambia, in meglio, per lasciare spazio a un nuovo impianto che fissa nuovi standard in termini di velocità, comfort e tecnologia. Al prossimo appuntamento con la neve si presenterà completamente rinnovata con veicoli da 10 posti e una maggiore portata oraria, dovuta anche alla maggiore velocità di esercizio: si passa da 9 minuti a soli 5 minuti e 20. L’impianto, realizzato da Doppelmayr, sarà il top di gamma nel reparto comfort – grazie ad esempio ai sedili riscaldati – e dal punto di vista dell’efficienza, con il motore ad azionamento diretto. In fase di imbarco, nelle stazioni, i veicoli rallentano, permettendo l’accesso diretto a tre cabine contemporaneamente, quindi 30 persone alla volta anziché 10.
Uno degli impianti con il maggior numero di passaggi del comprensorio del Mottolino. La seggiovia Sponda, nel cuore della ski area e al servizio del boarder cross e di numerose piste - tra cui l’omonima Sponda - sarà rifatta in vista della stagione invernale 2024/2025. La vecchia seggiovia quadriposto, che ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio, sarà sostituita con un nuovo impianto a 8 posti ad agganciamento automatico realizzato da Doppelmayr. Un impianto da record in Lombardia visto che è la prima seggiovia a 8 posti che viene installata nel territorio regionale. Questa soluzione risponde ai nuovi standard di efficienza e comfort, sarà dotata di sedili riscaldati e promette, grazie a una portata oraria che viene portata da 2400 a 3200 persone, di ridurre notevolmente le code che qui si creano nei periodi di alta stagione.






