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Sicurezza in montagna sempre

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Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 35

Tempo di settimane bianche, giornate più lunghe per discese infinite. Lo sci alpino continua ad avere un fascino unico e sono sempre di più le persone che riempiono le piste con sci per provare un’esperienza che è ancora inimitabile. Purtroppo, però, continuano ad accadere incidenti in montagna, non solo sul fuoripista ma anche sulle piste battute. Le cause sono molteplici: da una parte il terreno non sempre al meglio, complici temperature in generale più alte della media, dall’altra una diffusa ignoranza delle regole base di comportamento in pista. Per questo motivo, l’AMSI Associazione Maestri di Sci Italiani, ha voluto sottolineare e porre l’attenzione su una regolamentazione per la sicurezza in pista valida per tutti, bambini e adulti, stabilendo un dodecalogo dello sciatore. Alcune di queste regole sono dei veri e propri consigli coscienziosi e di buon senso, altre sono importanti informazioni che è bene conoscere e tenere a mente. Ve le riportiamo qui, ognuna delle quali con un titolo che evidenzia l’argomento. Le 12 Regole dello Sciatore Rispetto per gli altri. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno. Padronanza della velocità. Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo. Scelta della direzione. Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle. Traiettorie. Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard. Sorpasso. Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista. È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso. Attraversamento e incrocio. Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta. Sosta. Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile. Salita e discesa a piedi. Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista. Rispetto della segnaletica. Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste. In caso d’incidente. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente. Identificazione. Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità. Chiaro, no? Il nostro consiglio è quello di mantenere una velocità moderata, magari provando a fare più curve. Vi divertirete di più e, soprattutto, sarete più sicuri. In ultimo non sottovalutate mai l'oppotunità di iscrivervi ad uno Sci Club, avrete un'adeguata copertura assicurativa contro gli infortuni, elisoccorso gratuito e sopratutto una polizza di responsabilità civile che coprirà i danni fisici e materiali che eventualmente potrete cagionare a terzi: il tutto con un modestissimo importo che estenderà tali garanzie a tutto l'anno !

Safeguarding

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Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 35

Il safeguarding si riferisce a tutte le misure e le pratiche adottate per proteggere i bambini, i giovani e le persone vulnerabili.

Sci alpino o sci alpinismo le principali differenze

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Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 39

Lo sci alpino, diffuso nel XIX secolo in Europa, continua a incantare gli appassionati di sport invernali con la sua perfetta unione di tecnica, fascino e velocità.

In questo articolo esploreremo i pilastri dello sci alpino: dalla preparazione atletica alle varie discipline, distinguendolo dallo sci alpinismo, spesso confusi. 

Offriremo anche uno sguardo su alcune delle località top, dove gli amanti di questo sport possono godere a pieno la loro passione. 

Un viaggio attraverso le cime e le sfide di uno degli sport invernali più affascinanti al mondo.

Sci alpino: preparazione, piste e discipline

Lo sci alpino è molto più di una discesa sulla neve. Come disciplina completa, richiede una combinazione di abilità tecniche e preparazione atletica. 

Gli sciatori affrontano una varietà di sfide, e sono proprio le loro capacità che determinano il successo in pista. Vediamo insieme cosa prevede questa disciplina.

Preparazione atletica dello sci alpino

Lo sci alpino richiede un completo sviluppo della forza e della resistenza di diverse parti del corpo, tra cui gambe, glutei, fianchi, addominali e regione lombare. Per affrontare queste sfide, gli sciatori si dedicano intensamente all’allenamento fuori stagione, che include:

  • Allenamento con i pesi: per migliorare forza e resistenza;
  • Allenamento aerobico: attività come la corsa, contribuiscono a sviluppare la resistenza cardiorespiratoria; 
  • Allenamento della flessibilità muscolare e della mobilità articolare: attraverso esercizi di stretching, gli atleti migliorano la loro agilità e riducono il rischio di infortuni durante le intense performance sulla neve.

Terreno di gioco

Il teatro naturale dello sci alpino è la pista da sci, un tratto di pendio montano appositamente attrezzato con impianti di risalita e il trattamento del manto nevoso. 

 
 

La difficoltà di una pista dipende dalla sua pendenza longitudinale e trasversale, espressa in percentuale rispetto alla distanza percorsa e al dislivello. Questo sistema di classificazione fornisce agli sciatori una chiara comprensione del livello, contrassegnato da colori diversi: 

  • Piste blu: sono le piste più facili, con una pendenza inferiore al 25%;
  • Piste rosse: sono adatte al livello intermedio e hanno una pendenza massima del 40%;
  • Piste nere: le piste più difficili con pendenza compresa tra il 40 e l’80%.

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Discipline dello sci alpino

Ogni disciplina dello sci alpino si distingue non solo per il profilo della pista, ma anche per le tecniche specifiche necessarie per affrontare con successo i diversi tracciati. 

Questo complesso mosaico di specialità non solo riflette la diversità dell’esperienza sciistica, ma offre la possibilità di sviluppare una gamma completa di abilità.

Ecco le sei discipline:

  • Discesa libera: pur essendo la disciplina più semplice nel formato, richiede la massima velocità, spesso superando i 130 km/h. È la specialità più celebre e allo stesso tempo la più rischiosa, caratterizzata da piste lunghe e salti audaci.
  • Slalom (o Slalom Speciale): è una disciplina tecnica dai movimenti scattanti, dalle porte ravvicinate e il tracciato più breve tra tutti gli altri eventi.
  • Slalom gigante: rispetto allo slalom, è più veloce e più tecnico per il raggio maggiore delle curve. 
  • Super-G (Super Gigante): fonde la velocità della discesa libera con le curve dello slalom gigante. Caratterizzata da un dislivello minore e porte più ravvicinate, i corridori gareggiano in un’unica manche, dove il vincitore è chi completa il percorso nel minor tempo possibile.
  • Slalom Parallelo: si tratta di una gara contemporanea tra due sciatori sullo stesso tracciato e su percorsi paralleli. Esiste anche una versione a squadre (Slalom parallelo a squadre) che vede otto giocatori totali in pista.
  • Combinata: la combinata nello sci alpino consiste in una discesa libera o super-G seguita da uno slalom. La classifica finale si ottiene sommando i tempi delle due manche. 

Le principali differenze con lo sci alpinismo

Lo sci alpino e lo sci alpinismo sono due discipline molto diverse, differendo significativamente nei loro obiettivi, attrezzature e approcci. La principale differenza è come si raggiunge la vetta: lo sci alpino sfrutta gli impianti di risalita, lo sci alpinismo no.

Negli ultimi anni lo scialpinismo sta spopolando: risparmio o filosofia? In ogni caso, significa vivere la montagna in maniera pura e totalmente immersi nel paesaggio montano innevato. 

Ecco le differenze sostanziali: 

Ambito di pratica

Lo sci alpino è una disciplina sportiva che si svolge principalmente su piste appositamente preparate in stazioni sciistiche, mentre lo scialpinismo si svolge in ambienti naturali, spesso su terreni fuori pista e non preparati.

Attrezzatura

Chi pratica sci alpino utilizza attrezzature specializzate, come sci da discesa e scarponi rigidi con attacchi fissi. Le attrezzature da scialpinismo sono leggere, e spesso gli sciatori salgono in montagna con pelli di foca o altre attrezzature da arrampicata.

Obiettivo

Mentre lo sci alpino si concentra sulla tecnica e sulla discesa, lo sci alpinismo abbraccia la filosofia della montagna e della sua esplorazione come apprezzamento della stessa. 

 

Abbigliamento

Gli sciatori alpini indossano spesso tute o giacche e pantaloni impermeabili e caldi, con l’attenzione alla protezione dagli impatti a velocità elevate. Gli atleti di sci alpinismo preferiscono abbigliamento leggero e traspirante, poiché durante la salita possono generare molto calore. Tuttavia, devono essere pronti ad affrontare condizioni climatiche variabili durante la discesa.

Sicurezza

Gli incidenti di sci alpino possono verificarsi, specialmente a velocità elevate, ma gli sciatori sono protetti da reti e attrezzature di sicurezza sulle piste.

A causa della pratica in ambienti naturali e spesso remoti, gli sciatori alpinisti devono essere autosufficienti in termini di sicurezza. L’attenzione alla valutazione del pericolo, alla conoscenza del terreno e all’uso di dispositivi di sicurezza come l’ARTVA (dispositivo di ricerca di vittime d’avalanche) è fondamentale.

Accessibilità

Sci alpino è accessibile a chiunque, compresi principianti e famiglie. Le stazioni sciistiche offrono infrastrutture, corsi e piste adatte a tutti i livelli. Lo scialpinismo richiede una maggiore preparazione tecnica e fisica. Gli sciatori alpinisti devono essere in grado di affrontare le sfide della salita e avere competenze di navigazione in ambienti montani.

 

Nuovi impianti per sciare in questo inverno 2025

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Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 28

Anteprima, tutti i nuovi impianti per sciare in questo inverno 2025 !

In anteprima tutti i nuovi impianti che gli sciatori troveranno nell'inverno 2024 - 2024. Non ci saranno nuove funivie, ormai un tipo di impianto poco utilizzato, ma numerose telecabine e seggiovie andranno a sostituire vecchi impianti migliorando confort e fruibilità dei vari comprensori, oltre che garantire una migliore efficienza energetica e quindi un risparmio in termini di emissioni. Nella lista a seguire tutti i nuovi impianti che apriranno il prossimo inverno, mentre non ci saranno altri due interventi già avviati i cui lavori necessiteranno di due estati, il nuovo 3S a Campitello, importantissimo per eliminare le attuali code della funivia, e la nuova telecabina che sale da Pedraces (Crusc). Per quanto riguarda le Olimpiadi invernali, Livigno si è mosso in anticipo nel rinnovo degli impianti di risalita mentre a Cortina ci si è focalizzati più sulla pista da bob e sugli altri interventi, delle 3/4 nuove telecabine attese non si sta lavorando ancora su nessuna di queste. Le Olimpiadi invernali 2026 potevano essere un'occasione per collegare Cortina con i comprensori vicini come Zaia aveva ipotizzato. Anche qui però non si vede ancora nulla. Situazione analoga per Bormio che integrandosi meglio con Santa Caterina e Oga potrebbe fare un salto di qualità importante. Ma il timore è che per via di numerose difficoltà tecniche, normative e ambientali non si riesca a realizzare.  Anche per quanto riguarda Madesimo, continuerà la chiusura invernale del settore Groppera - Val di Lei in quanto nessun lavoro è iniziato per la nuova funivia e adeguare la vecchia sarebbe troppo dispendioso, oltre che poco utile. Ma torniamo all'inverno 2024 - 2025 e a quello che verrà inaugurato il prossimo inverno.    

                                                                                                    Nuovi impianti Livigno 2024 2025

1. Livigno

Seggiovia 8 posti Monte Sponda - Telecabina 10 posti Mottolino - Skilift Easy Lift.  LIVIGNO. Mentre in alcune aree interessate dalle Olimpiadi invernali si accusano ritardi o quantomeno tempi risicati per il completamento delle opere previste, a Livigno nella prossima stagione invernale 2024 - 2025 verranno inaugurati due nuovi impianti, in largo anticipo rispetto all'appuntamento olimpico. Si tratta della nuova cabinovia Mottolino e la nuova seggiovia Sponda, che andranno a sostituire i due precedenti impianti analoghi sul medesimo percorso, aumentando confort e portata e riducendo l'impatto ambientale grazie ad una maggiore efficienza energetica e un minore inquinamento acustico – quasi ridotto a zero - grazie all’ottimizzazione delle meccaniche e all’impiego di tecnologie e materiali più evoluti. I lavori, iniziati lo scorso maggio, proseguiranno fino a novembre 2024, a ridosso della nuova stagione. L'investimento complessivo si aggira intorno ai 30 milioni di euro, necessari per rinnovare due pilastri della ski area: la cabinovia Mottolino, principale impianto di arroccamento e la seggiovia Monte Sponda, uno degli impianti più utilizzati dagli sciatori, che diventerà la prima seggiovia a 8 posti in tutta la Lombardia.  "I Giochi rappresentano un’opportunità unica per allinearsi, in termini di impiantistica, agli elevati standard internazionali. Abbiamo quindi scelto di anticipare la programmazione del nostro piano industriale - dichiara Marco Rocca, Amministratore Delegato di Mottolino - per essere pronti all’appuntamento di Milano Cortina 2026 non solo mentalmente ma anche con un parco impianti sostenibile e all’avanguardia che sia all'altezza della manifestazione e di una località prestigiosa come vuole essere Livigno. Si tratta di un investimento rilevante da oltre 30 milioni di euro per ricostruire la telecabina Mottolino e per costruire da zero la nuova seggiovia Sponda. Due progetti che rimarranno in eredità al comprensorio di Livigno ovviamente anche nel dopo Olimpiadi. Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo, infatti, deciso questa settimana di investire circa un altro milione di euro per una nuova sciovia. Un impianto di risalita a maggiore portata oraria rispetto a quello attuale, ormai obsoleto, che andrà anche a migliorare l’offerta del nostro campo scuola”. 

La nuova Cabinovia Mottolino 

I suoi iconici ovetti rossi e blu ormai sono diventati il simbolo stesso del Mottolino. La celebre cabinovia realizzata nell’estate del 1990 va in pensione dopo 34 stagioni invernali e altrettante estive di onorato servizio (interrotti solo dalla pandemia). Negli anni ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio. Ora si cambia, in meglio, per lasciare spazio a un nuovo impianto che fissa nuovi standard in termini di velocità, comfort e tecnologia.   Al prossimo appuntamento con la neve si presenterà completamente rinnovata con veicoli da 10 posti e una maggiore portata oraria, dovuta anche alla maggiore velocità di esercizio: si passa da 9 minuti a soli 5 minuti e 20.  L’impianto, realizzato da Doppelmayr, sarà il top di gamma nel reparto comfort – grazie ad esempio ai sedili riscaldati – e dal punto di vista dell’efficienza, con il motore ad azionamento diretto. In fase di imbarco, nelle stazioni, i veicoli rallentano, permettendo l’accesso diretto a tre cabine contemporaneamente, quindi 30 persone alla volta anziché 10.  

Seggiovia 8 posti Monte Sponda   

Uno degli impianti con il maggior numero di passaggi del comprensorio del Mottolino. La seggiovia Sponda, nel cuore della ski area e al servizio del boarder cross e di numerose piste - tra cui l’omonima Sponda - sarà rifatta in vista della stagione invernale 2024/2025.  La vecchia seggiovia quadriposto, che ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio, sarà sostituita con un nuovo impianto a 8 posti ad agganciamento automatico realizzato da Doppelmayr. Un impianto da record in Lombardia visto che è la prima seggiovia a 8 posti che viene installata nel territorio regionale. Questa soluzione risponde ai nuovi standard di efficienza e comfort, sarà dotata di sedili riscaldati e promette, grazie a una portata oraria che viene portata da 2400 a 3200 persone, di ridurre notevolmente le code che qui si creano nei periodi di alta stagione.  

2. San Domenico

Nuova telecabina 8 posti per salire al comprensorio. Si tratta forse di uno degli impianti "burocraticamente" più difficili delle Alpi, fermato a più riprese dai ricorsi che ne hanno ritardato di diversi anni l'avvio dei lavori. Il tribunale amministrativo ne ha però confermato la correttezza e il prossimo inverno, salvo brutte sorprese, dovrebbe vedere la nuova telecabina in funzione al posto delle due lente e scomode seggiovie biposto. I lavori, particolarmente complessi perchè includevano la stazione intermedia interrata e la stazione di valle posto sopra un parcheggio di 5 piani, erano già iniziati nella primavera 2023 ma non si sono chiusi in tempo per lo scorso inverno facendo di fatto saltare la stagione invernale a tutto il comprensorio, esserendo l'impianto l'unico accesso alle piste. Dicembre 2024 dovrebbe essere il mese giusto per l'inaugurazione.
 

3. Croda Rossa - Sesto - Moso

Primo step per il collegamento con il Veneto.  Si tratta di un impianto chiave per numerosi motivi. Va innanzitutto detto che la nuova seggiovia a sei posti con copertura  sostituisce un vecchio skilift con un evidente salto di qualità di termini di portata oraria e di confort. Inoltre ne allunga la linea a valle, aprendo la porta ad un allungamento della relativa pista e creandone di nuove. Inoltre a livello di flussi, permetterà a chi proviene da Signaue o da Stiergarten di salire direttamente alla Croda Rossa senza passare da Moso, creando di fatto un seconda linea di risalita verso la Croda Rossa. Ma non è tutto, la nuova seggiovia si pone come primo step per il collegamento tra le 3 Cime e Padola, il cui progetto è stato finalmente approvato e potrebbe partire con la fase realizzativa già nelle prossime estati.
 

4. Pila

Primo tronco di un impianto ben più lungo. La storica seggiovia biposto Couis1 che raggiungeva la vetta del comprensorio sciistico di Pila è stata definitamente smantellata. Al suo posto una ben più veloce e confortevole cabinovia aprirà nel prossimo inverno. Si tratta però solo del primo step perchè nei prossimi anni la stessa telecabina verrà allungata verso valle con due ulteriori tronconi, il primo che sostituirà la lenta triposto Liason e il secondo che collegherà il primo tronco con la stazione di valle della nuova Couis 1, creando un tracciato che potrà portare sciatori e pedoni dal paese sino al punto più a monte del comprensorio, oltre i 2700 metri di quota. 

5. Breuil Cervinia

Per rivitalizzare l'area senza morire di freddo. Si tratta del secondo intervento sugli impianti valdostani nella medesima estate, segnando in qualche modo una ripresa degli investimenti in impianti di risalita nella più piccola regione italiana che di sci e turismo vive. La nuova seggivia sarà particolarmente utile perchè permetterà di sfuttare meglio un'area sciisticamente e paesaggisticamente interessante ma poco battuta per via della vecchia triposto, snobbata perchè troppo lenta e fredda (arriva a 2900 metri di quota ma il vecchio impianto, a differenza del nuovo, non aveva la cupola di protezione dal vento).

6. San Martino di Castrozza

Sostituisce vecchia seggiovia biposto fissa. San Martino di Castrozza è una delle località che si è maggiormente rinnovata negli ultimi anni. Anche quest'anno aggiunge un ulteriore tassello nel processo di aggiornamento degli impianti di risalita, sostituendo la vecchia seggiovia biposto fissa con una telecabina a 10 posti. Inconfutabile è il miglioramento del confort seppure si sia optato per una portata non troppo elevata e una velocità ancora contenuta, anche in considerazione della pista servita.
 

7. Arabba

Sostituisce la vecchia biposto. Molti frequentatori della zona aspettavano con ansia la nuova telecabina Arei che avrebbe permesso la fruizione di una zona per principianti nei pressi di Malga Ciapela e il collegamento con Arabba senza salire sino alla Marmolada. Per questo impianto bisognerà attendere probabilmente un altro anno ma il collegamento Arabba - Marmolada verrà già migliorato nella stagione 2024 - 2025 dalla seggiovia automatica Padon 1 che sostituisce sul medesimo tracciato la vecchia seggiovia biposto.
 

8. Kronplatz - Plan De Corones

Sostituisce esaposto.  Si tratta della seconda seggiovia 8 posti in fase di costruzione nel corso dell'estate in Italia. Ma soprattutto si tratta della prima seggiovia in assoluto a sei posti automatica dotata di copertura che viene dismessa in Italia. Un impianto di nuova generazione quindi, che molte stazioni sciistiche invidierebbero. Ma che a Kronplatz non reputano adeguato, nella ricerca di un'offerta sempre al top. L'impianto, che raggiungerà il Plan de Corones lato Valdaora, al servizio di piste facili, permetterà di ridurre le attese per la risalita.
 

9. Marilleva

Sostituisce biposto su una nuova linea.  Restyling anche nel comprensorio sciistico di Folgarida.  L'intervento si colloca all'interno di un'area già recentemente rivista con la sostituzione della vicina seggiovia Doss della Pesa. L'inverno 2024 - 2025 vedrà l'inaugurazione della seggiovia esaposto automatica Ometto su una nuova linea rispetto all'attuale.
 

10. Valles - Jochtal

Sostituisce quadriposto fissa. Nel comune di Rio Pusteria, la località Valles offrirà nel prossimo inverno una nuova seggiovia esaposto automatica che andrà a sostiuire la vecchia quadripsto fissa sulla medesima linea. Un impianto piuttosto corto per la verità che andrà a rendere più fruibile la parte sinistra del comprensorio di Valles.
 
 
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Olimpiadi milano cortina 2026 tutte le info

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Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 36

Sono dieci le medaglie d'oro olimpiche, cinque per gli uomini e cinque per le donne, che saranno assegnate nello sci alpino alle Olimpiadi di Milano Cortina in programma da venerdì 6 a domenica 22 febbraio 2026.

  • sabato 7 febbraio 2026: discesa maschile, Bormio,  ore 11.30
  • domenica 8 febbraio: discesa femminile, Cortina, ore 11.30
  • lunedì 9 febbraio: combinata maschile, Bormio, ore 10.30 (discesa libera) e 14 (slalom speciale)
  • martedì 10 febbraio: combinata femminile, Cortina, ore 10.30 (discesa libera) e 14 (slalom speciale)
  • mercoledì 11 febbraio: Supergigante maschile, Bormio, ore 11.30
  • giovedì 12 febbraio: Supergigante femminile, Cortina, ore 11.30
  • sabato 14 febbraio: gigante maschile Bormio, ore 10 e 13.30
  • domenica 15 febbraio: gigante femminile, Cortina, ore 10 e 13.30
  • lunedì 16 febbraio, slalom maschile, Bormio, ore 10 e 12
  • mercoledì 18 febbraio, slalom femminile, Cortina, ore 10 e 13.30

Da martedì 8 aprile sono in vendita  i tagliandi per i Giochi Olimpici invernali del prossimo anno (2026). Proseguirà anche la possibilità di acquisto per i Giochi Paralimpici (6-15 marzo 2026). Martedì 6 maggio terminerà la promozione Early Bird, l'offerta a prezzi agevolati per alcune sessioni. 

Per accedere al portale Ticketing di Milano Cortina 2026, basta cliccare sul link della biglietteria ufficiale. 

Durante le fasi iniziali di vendita, scattate in occasione del "One Year to Go" per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, sono stati acquistati oltre 660.000 biglietti: un risultato straordinario, con una significativa quantità di tagliandi venduti non solo in Italia, ma anche in Paesi come Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi, Francia e Canada.

La fascia d’età più attiva è stata quella tra i 25 e i 34 anni (oltre il 30%) seguita da quella tra i 35 e i 44 anni (circa il 25%).   È possibile consultare i calendari delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi per cominciare a pianificare la propria esperienza da sogno a Milano Cortina 2026 al seguente link.

Si possono acquistare biglietti per sé e per altre persone, e i nomi dei beneficiari dei biglietti devono essere inseriti dall'acquirente prima delle gare. Inoltre, il cambio nominativo sarà consentito gratuitamente a partire da dicembre 2025, attraverso l'app ufficiale di Ticketing di Milano Cortina 2026. I bambini di età non superiore ai 3 anni al momento della sessione possono entrare gratuitamente, a condizione che siano tenuti in braccio o in grembo dall'adulto che li accompagna.

Il programma di Ticketing di Milano Cortina 2026, insieme al programma Hospitality di On Location, sono le uniche fonti ufficiali e sicure per l'acquisto dei biglietti delle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali.  

Acquistando biglietti o pacchetti Hospitality al di fuori della piattaforma ufficiale, infatti, l'acquirente corre il rischio che i biglietti o i pacchetti non gli vengano consegnati o che vengano annullati dal Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 secondo i termini e le condizioni previste. 

I biglietti per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 variano di gara in gara.  Per assistere alle gare di sci alpino ci vogliono dai 100 ai 220 euro, a quelle di bob 100 euro, biathlon 200, 90 o 50 euro. 20, 80 o 50 euro per lo sci di fondo, 100 o 50 euro per il curling con la finale che arriverà a 150 euro. Per il freestyle ci vogliono 190 o 150 euro, per il freestyle half pipe  750, 550 o 280 euro (free dance) e 1.200, 700 o 400 euro per il gala.  Hockey uomini dai 30 euro ai 1400 per i posti migliori in finale, hockey donne dai 35 euro ai 480; il pattinaggio artistico parte dai 280 euro e arriva fino ai 1400 euro del gala finale.

Sono particolarmente ambiti anche i biglietti per la cerimonia di apertura allo stadio di San Siro a Milano, venerdì 6 febbraio 2026 che va da un minimo di 260 euro in categoria d fino a un massimo che supera i 2mila euro in categoria A e quelli per la cerimonia di chiusura all'Arena di Verona, domenica 22 febbraio 2026, dove i posti in categoria A costeranno quasi 3mila euro.

Per accedere al portale Ticketing di Milano Cortina 2026, basta cliccare sul link della biglietteria ufficiale.





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