• Palazzetto dello Sport Pala Mariotti Via Carlo Alberto Federici 1 19126 La Spezia (SP) 
  • info line +39 3518809067
  • Home
    • Galleria
      • Vigo di Fassa 2024
  • PAGINE
    • Featured Articles
    • Category List
    • List All Categories
    • Smart Search
  • Blog
    • Tesseramento
    • Newsroom
    • Classic
    • Masonry
    • Overlay
  • Account
    • Login
    • Registration
    • User Profile
    • Password Reset
  • CONTATTI
  • DOCUMENTI

Sicurezza in montagna sempre

Details
Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 8

Tempo di settimane bianche, giornate più lunghe per discese infinite. Lo sci alpino continua ad avere un fascino unico e sono sempre di più le persone che riempiono le piste con sci per provare un’esperienza che è ancora inimitabile. Purtroppo, però, continuano ad accadere incidenti in montagna, non solo sul fuoripista ma anche sulle piste battute. Le cause sono molteplici: da una parte il terreno non sempre al meglio, complici temperature in generale più alte della media, dall’altra una diffusa ignoranza delle regole base di comportamento in pista. Per questo motivo, l’AMSI Associazione Maestri di Sci Italiani, ha voluto sottolineare e porre l’attenzione su una regolamentazione per la sicurezza in pista valida per tutti, bambini e adulti, stabilendo un dodecalogo dello sciatore. Alcune di queste regole sono dei veri e propri consigli coscienziosi e di buon senso, altre sono importanti informazioni che è bene conoscere e tenere a mente. Ve le riportiamo qui, ognuna delle quali con un titolo che evidenzia l’argomento. Le 12 Regole dello Sciatore Rispetto per gli altri. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno. Padronanza della velocità. Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo. Scelta della direzione. Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle. Traiettorie. Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard. Sorpasso. Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista. È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso. Attraversamento e incrocio. Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta. Sosta. Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile. Salita e discesa a piedi. Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista. Rispetto della segnaletica. Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste. In caso d’incidente. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente. Identificazione. Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità. Chiaro, no? Il nostro consiglio è quello di mantenere una velocità moderata, magari provando a fare più curve. Vi divertirete di più e, soprattutto, sarete più sicuri. In ultimo non sottovalutate mai l'oppotunità di iscrivervi ad uno Sci Club, avrete un'adeguata copertura assicurativa contro gli infortuni, elisoccorso gratuito e sopratutto una polizza di responsabilità civile che coprirà i danni fisici e materiali che eventualmente potrete cagionare a terzi: il tutto con un modestissimo importo che estenderà tali garazie a tutto l'anno !

 

Safeguarding

Details
Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 12

Cos'è il Safeguarding nello Sport? La nostra  guida completa.

Il safeguarding nello sport è un concetto fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti, soprattutto dei minori e delle persone vulnerabili. Ma cos'è esattamente il safeguarding e perché è così importante?

Che Cos'è il Safeguarding?

Il safeguarding si riferisce a tutte le misure e le pratiche adottate per proteggere i bambini, i giovani e le persone vulnerabili da abusi, maltrattamenti e sfruttamenti. Nel contesto sportivo, questo significa creare un ambiente sicuro dove tutti possano partecipare alle attività senza timore di subire danni fisici o emotivi.
Perché il Safeguarding è Importante nello Sport?

Nello sport, i giovani atleti sono particolarmente vulnerabili a vari tipi di abusi, inclusi abusi fisici, emotivi e sessuali. Il safeguarding mira a prevenire questi abusi e a rispondere adeguatamente in caso di segnalazioni di comportamenti inappropriati. Garantire la sicurezza degli atleti non solo protegge la loro salute e il loro benessere, ma promuove anche un ambiente positivo e inclusivo.
Principali Componenti del Safeguarding nello Sport

  •     Protezione dei Minori: Implementazione di politiche e procedure specifiche per prevenire abusi e maltrattamenti.
  •     Formazione e Sensibilizzazione: Educazione di allenatori, volontari e staff sul riconoscimento e la gestione dei segnali di abuso.
  •     Screening e Controlli: Verifica dei precedenti penali e delle referenze di chi lavora a stretto contatto con i minori.
  •     Ambiente Sicuro: Assicurarsi che le strutture sportive siano sicure e che le attività siano organizzate per minimizzare i rischi.
  •     Politiche di Segnalazione: Procedure chiare per la segnalazione e la gestione di preoccupazioni o incidenti.
  •     Coinvolgimento dei Genitori: Informare e coinvolgere i genitori nelle politiche di safeguarding.
  •     Supporto agli Atleti: Fornire supporto emotivo e psicologico agli atleti in caso di necessità.

Come Implementare il Safeguarding nello Sport?

  •     Sviluppare Linee Guida Chiare: Ogni organizzazione sportiva dovrebbe avere linee guida dettagliate sul safeguarding.
  •     Formazione Continua: Offrire corsi di formazione regolari per tutto il personale.
  •     Creare un Ambiente Aperto: Incoraggiare la comunicazione aperta e il dialogo tra atleti, allenatori e genitori.
  •     Monitoraggio e Valutazione: Controllare regolarmente le politiche di safeguarding per assicurarsi che siano efficaci e aggiornate.

Conclusione

Il safeguarding nello sport è essenziale per garantire che tutti i partecipanti possano godere delle attività sportive in un ambiente sicuro e protetto. Implementare pratiche di safeguarding efficaci non solo protegge i giovani atleti ma promuove anche la fiducia e la partecipazione nello sport.

Lo Sci Club Italia ha già adottato  tutte le misure necessarie per il safeguarding. Solo così potremo garantire un futuro sicuro e positivo per tutti i nostri atleti di tutte le età ! A dicembre verrà designata la figura responsabile del Safeguarding e la mail per comunicare con lui sarà Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Sci alpino o sci alpinismo le principali differenze

Details
Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 11

Lo sci alpino, diffuso nel XIX secolo in Europa, continua a incantare gli appassionati di sport invernali con la sua perfetta unione di tecnica, fascino e velocità.

In questo articolo esploreremo i pilastri dello sci alpino: dalla preparazione atletica alle varie discipline, distinguendolo dallo sci alpinismo, spesso confusi. 

Offriremo anche uno sguardo su alcune delle località top, dove gli amanti di questo sport possono godere a pieno la loro passione. 

Un viaggio attraverso le cime e le sfide di uno degli sport invernali più affascinanti al mondo.

Sci alpino: preparazione, piste e discipline

Lo sci alpino è molto più di una discesa sulla neve. Come disciplina completa, richiede una combinazione di abilità tecniche e preparazione atletica. 

Gli sciatori affrontano una varietà di sfide, e sono proprio le loro capacità che determinano il successo in pista. Vediamo insieme cosa prevede questa disciplina.

Preparazione atletica dello sci alpino

Lo sci alpino richiede un completo sviluppo della forza e della resistenza di diverse parti del corpo, tra cui gambe, glutei, fianchi, addominali e regione lombare. Per affrontare queste sfide, gli sciatori si dedicano intensamente all’allenamento fuori stagione, che include:

  • Allenamento con i pesi: per migliorare forza e resistenza;
  • Allenamento aerobico: attività come la corsa, contribuiscono a sviluppare la resistenza cardiorespiratoria; 
  • Allenamento della flessibilità muscolare e della mobilità articolare: attraverso esercizi di stretching, gli atleti migliorano la loro agilità e riducono il rischio di infortuni durante le intense performance sulla neve.

Terreno di gioco

Il teatro naturale dello sci alpino è la pista da sci, un tratto di pendio montano appositamente attrezzato con impianti di risalita e il trattamento del manto nevoso. 

 
 

La difficoltà di una pista dipende dalla sua pendenza longitudinale e trasversale, espressa in percentuale rispetto alla distanza percorsa e al dislivello. Questo sistema di classificazione fornisce agli sciatori una chiara comprensione del livello, contrassegnato da colori diversi: 

  • Piste blu: sono le piste più facili, con una pendenza inferiore al 25%;
  • Piste rosse: sono adatte al livello intermedio e hanno una pendenza massima del 40%;
  • Piste nere: le piste più difficili con pendenza compresa tra il 40 e l’80%.

Qual è la tua pista? Scopri l’emozione dello sci con Snowit: acquista il tuo skipass online e preparati per una discesa indimenticabile

Discipline dello sci alpino

Ogni disciplina dello sci alpino si distingue non solo per il profilo della pista, ma anche per le tecniche specifiche necessarie per affrontare con successo i diversi tracciati. 

Questo complesso mosaico di specialità non solo riflette la diversità dell’esperienza sciistica, ma offre la possibilità di sviluppare una gamma completa di abilità.

Ecco le sei discipline:

  • Discesa libera: pur essendo la disciplina più semplice nel formato, richiede la massima velocità, spesso superando i 130 km/h. È la specialità più celebre e allo stesso tempo la più rischiosa, caratterizzata da piste lunghe e salti audaci.
  • Slalom (o Slalom Speciale): è una disciplina tecnica dai movimenti scattanti, dalle porte ravvicinate e il tracciato più breve tra tutti gli altri eventi.
  • Slalom gigante: rispetto allo slalom, è più veloce e più tecnico per il raggio maggiore delle curve. 
  • Super-G (Super Gigante): fonde la velocità della discesa libera con le curve dello slalom gigante. Caratterizzata da un dislivello minore e porte più ravvicinate, i corridori gareggiano in un’unica manche, dove il vincitore è chi completa il percorso nel minor tempo possibile.
  • Slalom Parallelo: si tratta di una gara contemporanea tra due sciatori sullo stesso tracciato e su percorsi paralleli. Esiste anche una versione a squadre (Slalom parallelo a squadre) che vede otto giocatori totali in pista.
  • Combinata: la combinata nello sci alpino consiste in una discesa libera o super-G seguita da uno slalom. La classifica finale si ottiene sommando i tempi delle due manche. 

Le principali differenze con lo sci alpinismo

Lo sci alpino e lo sci alpinismo sono due discipline molto diverse, differendo significativamente nei loro obiettivi, attrezzature e approcci. La principale differenza è come si raggiunge la vetta: lo sci alpino sfrutta gli impianti di risalita, lo sci alpinismo no.

Negli ultimi anni lo scialpinismo sta spopolando: risparmio o filosofia? In ogni caso, significa vivere la montagna in maniera pura e totalmente immersi nel paesaggio montano innevato. 

Ecco le differenze sostanziali: 

Ambito di pratica

Lo sci alpino è una disciplina sportiva che si svolge principalmente su piste appositamente preparate in stazioni sciistiche, mentre lo scialpinismo si svolge in ambienti naturali, spesso su terreni fuori pista e non preparati.

Attrezzatura

Chi pratica sci alpino utilizza attrezzature specializzate, come sci da discesa e scarponi rigidi con attacchi fissi. Le attrezzature da scialpinismo sono leggere, e spesso gli sciatori salgono in montagna con pelli di foca o altre attrezzature da arrampicata.

Obiettivo

Mentre lo sci alpino si concentra sulla tecnica e sulla discesa, lo sci alpinismo abbraccia la filosofia della montagna e della sua esplorazione come apprezzamento della stessa. 

 

Abbigliamento

Gli sciatori alpini indossano spesso tute o giacche e pantaloni impermeabili e caldi, con l’attenzione alla protezione dagli impatti a velocità elevate. Gli atleti di sci alpinismo preferiscono abbigliamento leggero e traspirante, poiché durante la salita possono generare molto calore. Tuttavia, devono essere pronti ad affrontare condizioni climatiche variabili durante la discesa.

Sicurezza

Gli incidenti di sci alpino possono verificarsi, specialmente a velocità elevate, ma gli sciatori sono protetti da reti e attrezzature di sicurezza sulle piste.

A causa della pratica in ambienti naturali e spesso remoti, gli sciatori alpinisti devono essere autosufficienti in termini di sicurezza. L’attenzione alla valutazione del pericolo, alla conoscenza del terreno e all’uso di dispositivi di sicurezza come l’ARTVA (dispositivo di ricerca di vittime d’avalanche) è fondamentale.

Accessibilità

Sci alpino è accessibile a chiunque, compresi principianti e famiglie. Le stazioni sciistiche offrono infrastrutture, corsi e piste adatte a tutti i livelli. Lo scialpinismo richiede una maggiore preparazione tecnica e fisica. Gli sciatori alpinisti devono essere in grado di affrontare le sfide della salita e avere competenze di navigazione in ambienti montani.

 

Vacanze sulla neve 2025

Details
Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 5

Gli italiani nonostante i forti rincari non rinunciano alle vacanze sulla neve !

Sono quasi nove milioni quelli che, tra gennaio e marzo, hanno trascorso qualche giorno in montagna: sei milioni e mezzo hanno preferito la tradizionale settimana bianca, mentre 2,4 milioni hanno optato per il weekend in una meta innevata. La fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione delle vacanze sulla neve è stata realizzata dal rapporto di Tecnè per conto della Federalberghi. È così emerso un giro di affari complessivo pari a 6,1 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi relativi alle settimane bianche. Ma dove preferiscono andare gli italiani? Sicuramente restano in patria (solo il 4,5% sceglie l’estero), incoronando il Nord re delle settimane bianche. Per lo sci nel week end le località montane del Centro Sud recuperano. Le prenotazioni vengono effettuate in media con un mese di anticipo, il soggiorno preferito è in hotel. Si dedicano allo sci ed in generale ad attività sportive, a passeggiate e ad esperienze legate ad eventi enogastronomici, sono pronti a rinunciare a località troppo care per via della minore capacità di spesa, ma non alla possibilità di fare un soggiorno in montagna, magari aggiustando il tiro per evitare di sforare con il budget. L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l.  intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (61%), c.a.m.i (8%) e c.a.w.i (31%) un campione di 4.520 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione. LE DESTINAZIONI PREFERITE – Il 95,5% degli intervistati ha scelto di trascorrere la settimana bianca in Italia e il restante 4,5% all’estero. In particolare, tra chi non varca i confini nazionali, il 72,6% si reca nelle regioni settentrionali e solo il 22,9% in quelle centro-meridionali anche a causa delle scarse nevicate sull’Appennino che hanno influito negativamente sulla domanda. LA SPESA MEDIA – La spesa pro-capite sostenuta per la settimana bianca, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) è pari a 670 euro per persona. La prima voce di spesa è quella per i pasti (29,8%), seguita dal pernottamento (28,4%) e dal viaggio (19,6%). L’ALLOGGIO – Al momento di scegliere l’alloggio per la settimana bianca, gli italiani confermano la predilezione per l’albergo (26,8%), seguito dai bed & breakfast (23,3%). Seguono casa di parenti ed amici (16,1%) e il rifugio alpino (13,0%). QUANDO SI PRENOTA – La maggioranza delle prenotazioni è fatta con largo anticipo: il 41,2% un mese prima, l’8,1% un mese e mezzo prima, il 10,6% due mesi prima e tra tre e quattro mesi prima il 4,5%. LA SCELTA DELLA LOCALITÀ E LE ATTIVITÀ – I criteri che guidano la scelta della località sono: la sua bellezza naturale (73,4%) e le caratteristiche che la rendono ideale per divertirsi (22,9%). Le principali attività svolte durante questo periodo di vacanza sono: relax (65,1%), passeggiate (63,8%) e partecipazione a eventi enogastronomici (59,1%). NON SOLO SETTIMANA BIANCA – Dei 6,5 milioni di italiani che hanno fatto o faranno una settimana bianca, 700 mila si concederanno inoltre almeno un week end sulla neve. LE DESTINAZIONI PREFERITE – Chi fa, invece, i weekend sulla neve rimane all’interno dei confini nazionali. Il particolare, il 38,6% si reca nelle regioni centro-meridionali e il 61,4% in quelle settentrionali. LA SPESA MEDIA – La spesa pro-capite sostenuta per i week end sulla neve, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) è pari a 257 euro per persona, così ripartiti: per i pasti il 26,5%, per il pernottamento 21,7%, per le spese di viaggio il 17,3% e per lo shopping 6,8%. L’ALLOGGIO – L’alloggio preferito in questo caso è la casa di parenti ed amici (40,0%), seguita dai bed & breakfast (38,3%), dal rifugio alpino (6,7%) e dall’albergo (6,4%). QUANDO SI PRENOTA – In questo caso gli italiani prenotano a ridosso della vacanza: il 41,3% tre settimane prima e il 41,4% quindici giorni prima. LA SCELTA DELLA LOCALITA’–  In questo caso, tra i criteri che guidano la scelta, oltre alla sua facilità di raggiungimento (67,2%) troviamo le bellezze naturali che offre (52,6%). L’AUMENTO DEI PREZZI – Il 60,0% dei vacanzieri del fine settimana che sono stati condizionati dall’inflazione sulle scelte per la vacanza, ha rinunciato alla settimana bianca a causa dell’aumento dei prezzi. I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 59,7% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 18,1% per l’aumento dei prezzi ed un altro 14,8% per motivi familiari. “Per noi è una bella conferma, il che fa ben sperare. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, temendo che il turismo invernale potesse essere penalizzato in termini di performance dalle scarse nevicate. La diretta conseguenza è evidente soprattutto per ciò che riguarda l’Appennino. Attualmente le cime sono ben innevate e lo scenario potrebbe cambiare.  Di certo siamo sempre più ammirati del fatto che i nostri concittadini continuano a prediligere mete italiane nel progettare il proprio viaggio”, ha commentato la ricerca di Tecnè il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “La soluzione in hotel resta la favorita nel periodo delle settimane bianche, una bella boccata di ossigeno per le nostre imprese – ha proseguito Bocca – Tutto questo è di ottimo auspicio”. “Ciò che gioca contro la prospettiva di vacanza, di qualsiasi periodo si voglia parlare, è purtroppo l’impatto della minore capacità di spesa – ha concluso il presidente di Federalberghi – Secondo la nostra indagine, sette italiani su dieci hanno dovuto fare i conti con i rincari, orientando diversamente le proprie scelte. E per noi questa non potrà mai essere una buona notizia”. Fonte Agenzia DIRE indirizzo www.dire.it

Nuovi impianti per sciare in questo inverno 2025

Details
Written by: Amministratore
Category: News
Published: 18 September 2026
Hits: 7

Anteprima, tutti i nuovi impianti per sciare in questo inverno 2025 !

In anteprima tutti i nuovi impianti che gli sciatori troveranno nell'inverno 2024 - 2024. Non ci saranno nuove funivie, ormai un tipo di impianto poco utilizzato, ma numerose telecabine e seggiovie andranno a sostituire vecchi impianti migliorando confort e fruibilità dei vari comprensori, oltre che garantire una migliore efficienza energetica e quindi un risparmio in termini di emissioni. Nella lista a seguire tutti i nuovi impianti che apriranno il prossimo inverno, mentre non ci saranno altri due interventi già avviati i cui lavori necessiteranno di due estati, il nuovo 3S a Campitello, importantissimo per eliminare le attuali code della funivia, e la nuova telecabina che sale da Pedraces (Crusc). Per quanto riguarda le Olimpiadi invernali, Livigno si è mosso in anticipo nel rinnovo degli impianti di risalita mentre a Cortina ci si è focalizzati più sulla pista da bob e sugli altri interventi, delle 3/4 nuove telecabine attese non si sta lavorando ancora su nessuna di queste. Le Olimpiadi invernali 2026 potevano essere un'occasione per collegare Cortina con i comprensori vicini come Zaia aveva ipotizzato. Anche qui però non si vede ancora nulla. Situazione analoga per Bormio che integrandosi meglio con Santa Caterina e Oga potrebbe fare un salto di qualità importante. Ma il timore è che per via di numerose difficoltà tecniche, normative e ambientali non si riesca a realizzare.  Anche per quanto riguarda Madesimo, continuerà la chiusura invernale del settore Groppera - Val di Lei in quanto nessun lavoro è iniziato per la nuova funivia e adeguare la vecchia sarebbe troppo dispendioso, oltre che poco utile. Ma torniamo all'inverno 2024 - 2025 e a quello che verrà inaugurato il prossimo inverno.    

                                                                                                    Nuovi impianti Livigno 2024 2025

1. Livigno

Seggiovia 8 posti Monte Sponda - Telecabina 10 posti Mottolino - Skilift Easy Lift.  LIVIGNO. Mentre in alcune aree interessate dalle Olimpiadi invernali si accusano ritardi o quantomeno tempi risicati per il completamento delle opere previste, a Livigno nella prossima stagione invernale 2024 - 2025 verranno inaugurati due nuovi impianti, in largo anticipo rispetto all'appuntamento olimpico. Si tratta della nuova cabinovia Mottolino e la nuova seggiovia Sponda, che andranno a sostituire i due precedenti impianti analoghi sul medesimo percorso, aumentando confort e portata e riducendo l'impatto ambientale grazie ad una maggiore efficienza energetica e un minore inquinamento acustico – quasi ridotto a zero - grazie all’ottimizzazione delle meccaniche e all’impiego di tecnologie e materiali più evoluti. I lavori, iniziati lo scorso maggio, proseguiranno fino a novembre 2024, a ridosso della nuova stagione. L'investimento complessivo si aggira intorno ai 30 milioni di euro, necessari per rinnovare due pilastri della ski area: la cabinovia Mottolino, principale impianto di arroccamento e la seggiovia Monte Sponda, uno degli impianti più utilizzati dagli sciatori, che diventerà la prima seggiovia a 8 posti in tutta la Lombardia.  "I Giochi rappresentano un’opportunità unica per allinearsi, in termini di impiantistica, agli elevati standard internazionali. Abbiamo quindi scelto di anticipare la programmazione del nostro piano industriale - dichiara Marco Rocca, Amministratore Delegato di Mottolino - per essere pronti all’appuntamento di Milano Cortina 2026 non solo mentalmente ma anche con un parco impianti sostenibile e all’avanguardia che sia all'altezza della manifestazione e di una località prestigiosa come vuole essere Livigno. Si tratta di un investimento rilevante da oltre 30 milioni di euro per ricostruire la telecabina Mottolino e per costruire da zero la nuova seggiovia Sponda. Due progetti che rimarranno in eredità al comprensorio di Livigno ovviamente anche nel dopo Olimpiadi. Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo, infatti, deciso questa settimana di investire circa un altro milione di euro per una nuova sciovia. Un impianto di risalita a maggiore portata oraria rispetto a quello attuale, ormai obsoleto, che andrà anche a migliorare l’offerta del nostro campo scuola”. 

La nuova Cabinovia Mottolino 

I suoi iconici ovetti rossi e blu ormai sono diventati il simbolo stesso del Mottolino. La celebre cabinovia realizzata nell’estate del 1990 va in pensione dopo 34 stagioni invernali e altrettante estive di onorato servizio (interrotti solo dalla pandemia). Negli anni ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio. Ora si cambia, in meglio, per lasciare spazio a un nuovo impianto che fissa nuovi standard in termini di velocità, comfort e tecnologia.   Al prossimo appuntamento con la neve si presenterà completamente rinnovata con veicoli da 10 posti e una maggiore portata oraria, dovuta anche alla maggiore velocità di esercizio: si passa da 9 minuti a soli 5 minuti e 20.  L’impianto, realizzato da Doppelmayr, sarà il top di gamma nel reparto comfort – grazie ad esempio ai sedili riscaldati – e dal punto di vista dell’efficienza, con il motore ad azionamento diretto. In fase di imbarco, nelle stazioni, i veicoli rallentano, permettendo l’accesso diretto a tre cabine contemporaneamente, quindi 30 persone alla volta anziché 10.  

Seggiovia 8 posti Monte Sponda   

Uno degli impianti con il maggior numero di passaggi del comprensorio del Mottolino. La seggiovia Sponda, nel cuore della ski area e al servizio del boarder cross e di numerose piste - tra cui l’omonima Sponda - sarà rifatta in vista della stagione invernale 2024/2025.  La vecchia seggiovia quadriposto, che ha accumulato 24.034.385 passaggi per oltre 30.000 ore di esercizio, sarà sostituita con un nuovo impianto a 8 posti ad agganciamento automatico realizzato da Doppelmayr. Un impianto da record in Lombardia visto che è la prima seggiovia a 8 posti che viene installata nel territorio regionale. Questa soluzione risponde ai nuovi standard di efficienza e comfort, sarà dotata di sedili riscaldati e promette, grazie a una portata oraria che viene portata da 2400 a 3200 persone, di ridurre notevolmente le code che qui si creano nei periodi di alta stagione.  

2. San Domenico

Nuova telecabina 8 posti per salire al comprensorio. Si tratta forse di uno degli impianti "burocraticamente" più difficili delle Alpi, fermato a più riprese dai ricorsi che ne hanno ritardato di diversi anni l'avvio dei lavori. Il tribunale amministrativo ne ha però confermato la correttezza e il prossimo inverno, salvo brutte sorprese, dovrebbe vedere la nuova telecabina in funzione al posto delle due lente e scomode seggiovie biposto. I lavori, particolarmente complessi perchè includevano la stazione intermedia interrata e la stazione di valle posto sopra un parcheggio di 5 piani, erano già iniziati nella primavera 2023 ma non si sono chiusi in tempo per lo scorso inverno facendo di fatto saltare la stagione invernale a tutto il comprensorio, esserendo l'impianto l'unico accesso alle piste. Dicembre 2024 dovrebbe essere il mese giusto per l'inaugurazione.
 

3. Croda Rossa - Sesto - Moso

Primo step per il collegamento con il Veneto.  Si tratta di un impianto chiave per numerosi motivi. Va innanzitutto detto che la nuova seggiovia a sei posti con copertura  sostituisce un vecchio skilift con un evidente salto di qualità di termini di portata oraria e di confort. Inoltre ne allunga la linea a valle, aprendo la porta ad un allungamento della relativa pista e creandone di nuove. Inoltre a livello di flussi, permetterà a chi proviene da Signaue o da Stiergarten di salire direttamente alla Croda Rossa senza passare da Moso, creando di fatto un seconda linea di risalita verso la Croda Rossa. Ma non è tutto, la nuova seggiovia si pone come primo step per il collegamento tra le 3 Cime e Padola, il cui progetto è stato finalmente approvato e potrebbe partire con la fase realizzativa già nelle prossime estati.
 

4. Pila

Primo tronco di un impianto ben più lungo. La storica seggiovia biposto Couis1 che raggiungeva la vetta del comprensorio sciistico di Pila è stata definitamente smantellata. Al suo posto una ben più veloce e confortevole cabinovia aprirà nel prossimo inverno. Si tratta però solo del primo step perchè nei prossimi anni la stessa telecabina verrà allungata verso valle con due ulteriori tronconi, il primo che sostituirà la lenta triposto Liason e il secondo che collegherà il primo tronco con la stazione di valle della nuova Couis 1, creando un tracciato che potrà portare sciatori e pedoni dal paese sino al punto più a monte del comprensorio, oltre i 2700 metri di quota. 

5. Breuil Cervinia

Per rivitalizzare l'area senza morire di freddo. Si tratta del secondo intervento sugli impianti valdostani nella medesima estate, segnando in qualche modo una ripresa degli investimenti in impianti di risalita nella più piccola regione italiana che di sci e turismo vive. La nuova seggivia sarà particolarmente utile perchè permetterà di sfuttare meglio un'area sciisticamente e paesaggisticamente interessante ma poco battuta per via della vecchia triposto, snobbata perchè troppo lenta e fredda (arriva a 2900 metri di quota ma il vecchio impianto, a differenza del nuovo, non aveva la cupola di protezione dal vento).

6. San Martino di Castrozza

Sostituisce vecchia seggiovia biposto fissa. San Martino di Castrozza è una delle località che si è maggiormente rinnovata negli ultimi anni. Anche quest'anno aggiunge un ulteriore tassello nel processo di aggiornamento degli impianti di risalita, sostituendo la vecchia seggiovia biposto fissa con una telecabina a 10 posti. Inconfutabile è il miglioramento del confort seppure si sia optato per una portata non troppo elevata e una velocità ancora contenuta, anche in considerazione della pista servita.
 

7. Arabba

Sostituisce la vecchia biposto. Molti frequentatori della zona aspettavano con ansia la nuova telecabina Arei che avrebbe permesso la fruizione di una zona per principianti nei pressi di Malga Ciapela e il collegamento con Arabba senza salire sino alla Marmolada. Per questo impianto bisognerà attendere probabilmente un altro anno ma il collegamento Arabba - Marmolada verrà già migliorato nella stagione 2024 - 2025 dalla seggiovia automatica Padon 1 che sostituisce sul medesimo tracciato la vecchia seggiovia biposto.
 

8. Kronplatz - Plan De Corones

Sostituisce esaposto.  Si tratta della seconda seggiovia 8 posti in fase di costruzione nel corso dell'estate in Italia. Ma soprattutto si tratta della prima seggiovia in assoluto a sei posti automatica dotata di copertura che viene dismessa in Italia. Un impianto di nuova generazione quindi, che molte stazioni sciistiche invidierebbero. Ma che a Kronplatz non reputano adeguato, nella ricerca di un'offerta sempre al top. L'impianto, che raggiungerà il Plan de Corones lato Valdaora, al servizio di piste facili, permetterà di ridurre le attese per la risalita.
 

9. Marilleva

Sostituisce biposto su una nuova linea.  Restyling anche nel comprensorio sciistico di Folgarida.  L'intervento si colloca all'interno di un'area già recentemente rivista con la sostituzione della vicina seggiovia Doss della Pesa. L'inverno 2024 - 2025 vedrà l'inaugurazione della seggiovia esaposto automatica Ometto su una nuova linea rispetto all'attuale.
 

10. Valles - Jochtal

Sostituisce quadriposto fissa. Nel comune di Rio Pusteria, la località Valles offrirà nel prossimo inverno una nuova seggiovia esaposto automatica che andrà a sostiuire la vecchia quadripsto fissa sulla medesima linea. Un impianto piuttosto corto per la verità che andrà a rendere più fruibile la parte sinistra del comprensorio di Valles.
 
 
Home
 
  1. Olimpiadi milano cortina 2026 tutte le info
  2. Presciistica 2026
  3. Obbligo per tutti del casco sulle piste da sci e snowboard
  4. Nuovi impianti per sciare in questo inverno 2026

Page 1 of 3

  • 1
  • 2
  • 3
 

SCI CLUB ITALIA

Gruppo Sportivo Sicurezza A.S.D.
 
Sede fiscale via Nervesa della Battaglia 17
19123 La Spezia (SP) Italy
 
C.F. e P.Iva 01259500112
 
PEC sciclubitalia.asd@pec.it
 
 
 

Our contacts

Palazzetto dello Sport Pala Mariotti via Carlo Alberto Federici 1 19126 La Spezia (SP) Italy
+39 3518809067
info@sciclubitalia.com
Safeguarding Sci Club Italia: Matteo Bianchi Tel.
Mail: safeguarding@sciclubitalia.com
 

Social

 Facebook Instagram
 
Copyright © Sci Club Italia La Spezia Gruppo Sportivo Sicurezza A.S.D.